Lynch: Ray Banhoff intervista Duma

Intervista realizzata a Sergio L. Duma (autore del saggio David Lynch – Viaggio nell’occulto) da Ray Banhoff, giornalista di Rolling Stone Italia nella sua rubrica online Bengala – Consigli di lettura da un luogo sperduto.

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Che sta facendo Lynch, su cosa lavora?
Lynch di solito non dà mai informazioni sui progetti. A quanto si sa, a parte occuparsi a livello quotidiano del suo canale YouTube, intende realizzare una serie televisiva con Netflix. In origine il titolo era Wisteria, ma ora sembra che si chiamerà Unrecorded Night. Molti fan sperano che si tratti della quarta stagione di Twin Peaks, ma non si sa nulla al riguardo. Secondo alcune voci, potrebbe essere uno spinoff di Twin Peaks, un sequel di Mulholland Drive o un mix delle due opere citate che approfondisce determinati eventi. Tuttavia, non è da escludere che si possa trattare di un serial diverso. Staremo a vedere.

Come mai fa le estrazioni dei numeri su YouTube e il meteo?
Chiunque conosca e apprezzi Lynch sa bene che non bisogna mai chiedersi il perché di certe sue scelte. Lui non darà mai spiegazioni. Tuttavia, Lynch è da sempre interessato alla numerologia e forse l’estrazione dei numeri ha a che fare con questo interesse. Non è da escludere che le estrazioni e le previsioni del tempo siano messaggi da decodificare. La verità la conosce solo lui.

Cosa c’è di esoterico nel suo lavoro?
Molto. Opere come Twin Peaks, Strade Perdute, Mulholland Drive, Inland Empire sono piene di simboli e riferimenti più o meno espliciti a varie correnti esoteriche ed occulte. È di questo che parlo nel mio libro David Lynch – Viaggio nell’Occulto.

Qual è una cosa che nessuno di solito sa di Lynch?
A questo non posso rispondere con sicurezza, dal momento che i fan di Lynch hanno imparato a cercare notizie e aneddoti in rete e per loro c’è poco di sconosciuto. Io posso elencarne alcune di solito non citate negli articoli più mainstream. Per esempio, si fece ricevere alla Casa Bianca da Ronald Reagan negli anni ottanta e in più di un’occasione espresse ammirazione per Nancy Reagan. In un’altra occasione incontrò Liz Taylor e le disse che da adolescente aveva spesso sognato di baciarla. La Taylor lo accontentò e gli diede quindi un bacio. In un’altra occasione andò a casa del leggendario Marlon Brando, offrendogli un ruolo per una serie per la HBO. Esordì chiamandolo ‘Mr. Brando’ e Marlon, uomo dal carattere notoriamente difficile, replicò, dicendo: ‘Io sono Marlon. Mr. Brando era mio padre’. Non si sa molto di questo incontro ma si dice che Lynch gli avesse offerto il ruolo di un travestito. Brando accettò, a patto di non indossare biancheria intima. Chiese poi una cifra spaventosa alla HBO e questa bocciò il progetto. Poi ci sono voci più inquietanti sul conto di Lynch e di queste ne parlo nell’ultimo capitolo del mio libro.

Ci sarà Twin Peaks 4?
Come ho già detto in precedenza, il misterioso nuovo progetto lynchiano potrebbe essere la tanto agognata quarta stagione di Twin Peaks o forse potrebbe essere a essa collegata. Non ci resta che aspettare e lo scopriremo.

Chi è il suo erede?
In tutta sincerità, non riesco a vedere suoi eredi.

I 3 film fondamentali per avvicinarsi a lui?
Sicuramente Velluto Blu, Strade Perdute e Mulholland Drive. Aggiungerei, però, anche le tre stagioni di Twin Peaks e il prequel Fuoco Cammina Con Me.

Questo era Duma su Lynch, e pure quello che segue lo è ma in forma di estratto dal suo libro. Ditemi se non spacca.

Twin Peaks non è solo una storia complessa e avvincente. Certamente molti fan si sono concentrati e ancora oggi si concentrano sulla trama. Quelli più attenti e riflessivi, tuttavia, si sono resi conto che è un’opera ricca di simboli, riferimenti culturali e allusioni ad argomenti di vario genere che forniscono le chiavi di lettura degli eventi raccontati da Lynch e Frost. Alcuni sono evidenti, altri quasi nascosti, e nel corso degli anni, specialmente con lo sviluppo del web, sono nate teorie e interpretazioni intriganti. Una cosa, tuttavia, pare mettere d’accordo tutti: Twin Peaks ha a che fare con l’occultismo. Dal punto di vista della storia è evidente, considerando che le entità della Loggia Nera e della Loggia Bianca hanno un ruolo rilevante. Ma esistono tanti piccoli segni, presenti in numerose sequenze, dalla funzione quasi subliminale. La cosa è più palese in Fuoco cammina con me. Questi segnali sono sovente inseriti in contesti che non c’entrano con l’occulto ed è questo a renderli sconcertanti.

La scimmia sembra essere una delle tante ossessioni di David Lynch. Una è presente pure nella sequenza finale di Inland Empire, posata su un trespolo, accanto a una donna orientale. Di recente poi Lynch ha divulgato un cortometraggio intitolato What Did Jack Do? che ha come protagonisti Lynch e una scimmia identica a quelle del passato. Il regista interpreta il ruolo di un detective che interroga Jack, una scimmia accusata di omicidio che alla fine risulta colpevole. È innegabile che per Lynch questo animale assuma una valenza negativa o comunque ambigua. Come negli altri casi esaminati, la scimmia è presente in molte culture ed è importante in ambito esoterico. Nell’iconografia cristiana, ad esempio, è raffigurata con uno specchio in mano e simboleggia le debolezze umane. Quando la rappresentano in catene indica invece esplicitamente il male e i peccati. Nell’antico Egitto veniva attribuita molta importanza al babbuino. Era ritenuto un dio e la sua immagine adornava le tombe dei faraoni. Era inoltre considerato una guida delle anime dei defunti, proteggeva gli scribi, gli eruditi e gli stregoni. Il suo legame con il mondo invisibile è palese.

In Twin Peaks il simbolo della Rosa Rossa non manca. Il ristorante di Norma, il “Double R”, uno dei luoghi più importanti della serie, ha due erre che potrebbero essere la sigla di “Red Rose”, e nella terza stagione il quartiere in cui vive Dougie Jones si chiama Rancho Rosa (di nuovo due erre) ed è pure il nome della società creata da Lynch e Frost. I membri della Rosa Rossa praticano la magia sessuale e i sacrifici. Le pareti del One-Eyed Jack’s sono decorate da immagini di rose ed è là che Laura Palmer e le altre ragazze si concedono alle voglie di uomini adulti. Abbiamo già parlato della “stanza del piccolo fiore”, frase che indica una vergine da sacrificare, e le allusioni alla Rosa Rossa sono presenti anche in Fuoco cammina con me. Sulla porta della camera di Laura Palmer è appesa proprio una rosa rossa e le coperte del letto hanno disegni di rose rosse.
Laura, in effetti, è una vittima sacrificale e si dice che nella realtà i membri della Rosa Rossa, quando decidono di uccidere qualcuno, prediligano giovani donne dai capelli biondi. Proprio come Laura.

 

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