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Best Seller

Shining – La voce del Re Rosso

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19,90 16,00

Titolo: SHINING
Autore: G. Cecchinelli
Editore: 73MM
Collana: Overlook
Genere: Saggio
Pagine: 140
Prezzo: € 19,90
Formato: 14 x 21 cm
Caratteristiche: brossurato
ISBN: 978-88-31373-13-5
Data uscita: 16 Aprile 2020

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Shining – La voce del Re Rosso

Shining – La voce del Re Rosso è il primo saggio italiano incentrato esclusivamente su una delle opere più conosciute al mondo di Stephen King che ha influenzato l’immaginario collettivo. Le porte dell’Overlook Hotel verranno riaperte per liberare verità che nessuno prima ha mai raccontato…

Attraverso un’indagine sulla scienza della fisica quantistica, sulle testimonianze e gli studi, sui personaggi e la storia, sulle influenze della società americana e di Edgar Allan Poe, Giada Cecchinelli (già autrice del saggio La TorreViaggio nel macroverso di Stephen King), ricostruisce, mattone per mattone, il corpo orrorifico dell’Overlook Hotel…

 

ESTRATTO DAL LIBRO

La mente degli uomini possiede una voce narrante che lavora in sottofondo mentre le azioni della vita corrono. Il suo scopo è quello di mettere in ordine gli eventi, dargli un senso, ancor prima che certe scelte vengano compiute. Non tutti sono in grado di sentirla, per lo meno non continuamente, perché sarebbe intrusiva, disturbante, inquietante, come un’altra entità con un suo modo di intendere le cose e una sua personalissima cadenza ma, in certi casi, anche se sussurrata, quella voce si fa sentire. Spesso interviene nei momenti cruciali e, onde evitare sconvolgimenti, la udiamo uguale alla nostra, niente di bizzarro.

Ma in certe persone le voci si moltiplicano al punto da creare un esercito pronto a sconfiggere ogni barlume di autonomia. Alcune voci sono crudeli, urlano i fallimenti che si vorrebbero dimenticare, il disagio che si è provato, la rabbia per aver perso qualcosa. E quelle voci sono pericolose, abiette, al punto che non di rado chi le ode crede abbiano vita propria, un proprio corpo pronto a ghermire e distruggere. L’Overlook è quel corpo: un enorme ventre gravido di voci, di rumori, di distorsioni. Come un paziente psichiatrico dissociato, l’albergo scelto da Stephen King vive di mille personalità, di centinaia di storie passate che si mescolano e collidono con il presente e di assurdità scellerate che non è possibile collocare.

In quel luogo, dove nulla è come sembra, il Re Rosso ha trovato la sua casa, il suo mezzo per ricevere energia, per ordire le sue trame: simbolo del male assoluto, del caos e della distruzione, la creatura kinghiana gioca il ruolo del super antagonista di tutte le cose buone nelle opere dell’autore. Il Re Rosso, in particolare, prende corpo nella saga della Torre Nera, dove si esprime nelle sue crudeltà più atroci, in una malvagità pura e slegata dal buon senso. Egli è un dittatore alla ricerca del potere supremo che come unico scopo ha quello di assoggettare il mondo o, meglio, gli altri mondi. Anche se in Shining l’autore non ne fa mai menzione, tuttavia ci sono eventi che ci suggeriscono la sua presenza; l’atmosfera dell’intero romanzo poggia su un’inquietudine che va al di là della trama e che emana dall’Overlook stesso. L’albergo con i suoi occhi eternamente fissi, con i suoi rumori raccapriccianti, con le sue distorsioni è come un corpo vuoto, la marionetta macabra del Re Rosso che tira le fila. Egli vive, infido, nei sussurri dell’albergo, nelle pieghe inquietanti che assumono le cose: le siepi in movimento, le apparizioni fantasmatiche, i rumori di festa e le maschere, il sangue che trasuda da un orologio…

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